Musica: Giovanni Valle
Featuring: Mimmo Ciaramella (Didjeridoo, Marranzano, Percussioni, Rombo)
Pianoforte/elettronica/Audio editing : Giovanni Valle
e con la partecipazione di
Max Bettazzi (Sax), Marco Agelao (Chitarra), Domenico D'Agata (Cosimo Tenerani-Voce recitante), Laura Celletti (Soprano).
Graphich: OMA
Mastering: Marc Keno-Bambosound (Roma)
1. From Kaos to Kronos
Un brano dal sapore quasi rapsodico, dove l'aritmicità marcata dal Didjeridoo si auto-regolamenta in stretto dialogo con il pianoforte.
Una composizione fortemente evocativa che bene introduce un viaggio attraverso i luoghi, le persone e gli strumenti. Un viaggio che cambia e contamina, che emoziona e fa' riflettere.
2. First Drone
Voci del mondo e dalle tradizioni religiose monoteistiche: Cattolica/Ortodossa, Mussulmana, Ebraica.....Sull'unico bordone del Didjeridoo si costruisce un incontro ipotetico, dove la parola perde quasi il proprio senso semantico, lasciando il posto al suono puro. Un sitar e delle percussioni completano un quadro acustico dove la ricerca non è solo un fatto timbrico, ma anche e soprattutto legato a frequenze estreme (da 20 a 17.000 Hertz).
3. Ascolta la Ciociaria
Un omaggio al famoso poeta, narratore e critico d'arte Libero de Libero (Fondi, 1903 – Patrica, 1981). La voce narrante di Domenico D'Agata (In arte: Cosimo Tenerani), da poco deceduto, è frutto di un lavoro più ampio, rimasto, purtroppo, incompiuto.
4. The Anio Jew's Harp
Alta valle dell'Aniene, tra Subiaco e Trevi nel Lazio. Luoghi mitici degli Equi e della cultura pelasgica. Pochi secondi di un canto contadino registrato da Ettore de Carolis (Trevi nel Lazio, 13 febbraio 1940 – Roma, 25 dicembre 2007) e ri-elaborato con l'aggiunta di campanacci, zampogne e tamburella. Su questo sfondo si staglia il virtuosismo di Mimmo Ciaramella allo scacciapensieri. Un omaggio a de Carolis come grande musicista e ricercatore dei tempi moderni.
5. Dreaming Atlantis
Un sogno acquatico alla ricerca di un mondo sconosciuto e che in fondo vive nell'animo di chi ama la filosofia del viaggio. Un percorso onirico, fatto di immersioni ed emersioni, di luci ed ombre, tra il sonno e la veglia.
6. Canto di Sirena
Come Ulisse anche il viaggiatore odierno è attratto da sirene che carezzano l'intimo ed ammaliano. Dolci melodie che, emozionando, risvegliano dal torpore quotidiano. Nel brano il lirismo della linea vocale è supportata da un semplice sostegno pianistico, dall'infrangersi del mare sugli scogli, da pad quasi invisibili ed immobili....Il Canto di Sirena non porta a distruzione, non conduce a rovine mitiche. Aiuta a riflettere, usando però non le "orecchie", ma le vibrazioni dell'anima.
7. Reunion
Gli strumenti dell'album si incontrano al 7. Comparse veloci che passano in rassegna i blocchi musicali finora ascoltati: una riunione "autonoma", apparentemente "casuale".....
8. In (H)eart(H)
Nel cuore, nella terra, nel tepore del focolare....ovunque ci sia calore lì c'è vita. Dalla chitarra battuta al solo lirico di un sassofono, fino a giungere alla semplice ed arpeggiante linea di una "chitarra marina". Tre immagini come unico gesto, tre blocchi come rispettivi stadi mentali ed emotivi.
9. Drums Claim the Wind
Le percussioni parlano, si interrogano e rispondono su come possedere il vento. Ritmo-non-ritmo che segue più la categoria della parola che dello stereotipo musicale. Percussioni e tamburi parlanti che lasciano lo spazio, alla fine, all'ancestrale rombo.....
10. Sator
S A T O R
A R E P O
T E N E T
O P E R A
R O T A S
Il brano non ha una linearità d'ascolto assoluta. Solo 60 secondi che riflettono il palindromo perfetto del quadrato magico del Sator.
11. Dancing Trees
Chiude il viaggio il solo di Didjeridoo: tre modi sonori diversi, quasi alberi danzanti. Il Didjeridoo è uno Strumento unico e fortemente evocativo, che trae la propria forza proprio dalla terra: una radice svuotata da termiti e ri-utilizzata dall'uomo.
Il suono preistorico e grave chiude il viaggio: tutto torna da dove è partito nello spazio, nel tempo, nelle dimensioni....







